La sicurezza è un bene pubblico, presupposto di crescita economica e sociale e condizione di libertà. Un bene purtroppo minacciato. Questo mi preoccupa, anche perché avviene nonostante un aumento degli interventi dello Stato.
Con il mio impegno politico voglio ottenere un impiego delle risorse dello Stato adeguato a garantire una sicurezza che permetta ai cittadini di realizzarsi ed evolvere sul piano personale e sociale.
1. Ambiente integro: discutere con l’Italia misure per diminuire l’inquinamento dell’aria a Sud delle Alpi.
2. Economia competitiva: mantenere e difendere le peculiarità del sistema economico svizzero (regolamentazione bassa, fiscalità attrattiva, …).
3. Fiscalità semplice: introdurre una fiscalità più trasparente e di più facile comprensione.
4. Formazione di qualità: adeguare la formazione alle esigenze dell’economia per diminuire la disoccupazione giovanile.
5. Mobilità efficiente: portare a termine come previsto la rete ferroviaria (soprattutto il progetto Alptransit) e la rete autostradale.
6. Socialità equa e sostenibile: punire gli abusi e controllare le spese, aiutare i nuclei famigliari tradizionali.
A livello federale si deve considerare la peculiare posizione del Ticino rispetto al resto del paese, all’Italia e all’Europa, in modo più attento e costruttivo: dai problemi che ne derivano alle opportunità offerte.
Sono per una Svizzera aperta ma autonoma, sovrana e indipendente.
Propongo per questo una visione globale, che guarda oltre le frontiere nazionali, partendo dal presupposto che la tutela degli interessi del nostro Paese si costruisce in un contesto locale libero, forte e dinamico.
September 10, 2007 at 5:49 pm
Buongiorno, ho due domande:
- per “nucleo familiare tradizionale” intende anche le famiglie monoparentali?
- la Svizzera è uno dei maggiori esportatori di armi nel mondo; come valuta lei questo fatto con la neutralità della nazione.
molte grazie.
September 14, 2007 at 8:00 pm
Cara Alba
Con “nucleo familiare traizionale” intendo un padre, una madre e uno o più figli. Questi sono i nuclei familiari che dobbiamo favorire.
In casi particolari dobbiamo aiutare anche altri nuclei familiari.
La Svizzera deve mantenere, anche in un periodo di pace relativa come quello attuale, un’industria bellica. Questa deve potere esportare i suoi prodotti rispettando le leggi in vigore, che garantiscono che non vengano esportati nei paesi sbagliati, nel rispetto della neutralità.
Le ultime esportazioni hanno dimostrato che il Parlamento dispone dei necessari mezzi di controllo.
Cordialmente
Michele Moor